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Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno
Dal 7 all’8 ottobre 2026 avrà luogo a Salerno la solenne “Peregrinatio Beati Rosarii Livatino – Fidei et Justitiae Martyris”, pellegrinaggio dedicato alla memoria del Beato giudice Rosario Livatino.
L’iniziativa, organizzata dalla Parrocchia San Demetrio, intende ricordarne la testimonianza di fede, di giustizia e di coraggioso servizio alle istituzioni.
L’iniziativa prevede l’esposizione di una teca d’argento contenente la camicia impregnata di sangue che il giudice indossava la mattina del 21 settembre 1990, giorno in cui venne ucciso dai sicari della Stidda agrigentina, mentre si recava al lavoro a bordo della propria auto, senza scorta.
La reliquia del “giudice ragazzino”, originario di Canicattì, verrà accolta mercoledì 7 ottobre alle ore 10.00 presso la Cittadella Giudiziaria di via Dalmazia, alla presenza dell’Arcivescovo, S.E. Mons. Andrea Bellandi, delle autorità, degli studenti e dell’orchestra del Liceo Statale “Alfano I”, diretta dal M° Francesco Di Costanzo: un’opportunità per la cittadinanza di onorare un modello di rettitudine, una persona che in vita seppe unire fede e legalità, facendo del “Codice penale” e del “Vangelo” gli strumenti del proprio lavoro e divenendo fonte di ispirazione per le giovani generazioni.
Secondo il fitto programma del pellegrinaggio, la reliquia, dopo la cerimonia di accoglienza, sarà esposta per le visite nella Chiesa di San Demetrio in via Dalmazia, dove alle ore 19.00 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Pasquale Cascio, Vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Campana e Delegato regionale per la Pastorale Penitenziaria.
Giovedì 8 ottobre, dalle ore 10.00, proseguiranno le visite degli studenti e della cittadinanza; mentre alle ore 19.00, in Chiesa, si terrà un incontro di riflessione e dialogo sul giudice Rosario Livatino, al quale parteciperanno: Domenico Airoma, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino; Filomena Zamboli, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania – Ufficio X, Ambito Territoriale di Salerno; don Andrea Zappulla, coautore del libro “Decidere è scegliere. R. Livatino, Credere,sperare, amare”. Porteranno i saluti Katia Cardillo, Presidente ANM Salerno; Giovanni Allegro, Consigliere Segretario dell’Ordine degli Avvocati di Salerno; e Karol Potolicchio, Coordinatore del Forum dei Giovani della Provincia di Salerno. L’incontro sarà moderato da don Rosario Petrone, parroco di San Demetrio e cappellano della Casa Circondariale di Salerno.
A trentasei anni dalla sua tragica scomparsa, le parole del giudice Livatino conservano ancora oggi una straordinaria attualità: “L’indipendenza del giudice non è solo nella propria coscienza, nella libertà morale e nella fedeltà ai principi, ma anche nella trasparenza della sua condotta, anche fuori del suo ufficio, nella libertà e nella normalità delle sue relazioni, nella sua indisponibilità a iniziative e affari, nella scelta dell’amicizia”. (7 aprile 1984, Canicattì)
“Il giudice deve offrire di se stesso l’immagine di una persona seria, equilibrata, responsabile, l’immagine di uno capace di condannare, ma anche di capire; solo così egli potrà essere accettato dalla società. Questo e solo questo è il giudice di ogni tempo: se apparirà sempre libero e indipendente, si mostrerà degno della sua funzione; se si manterrà integro e imparziale non tradirà mai il suo mandato”.
(7 aprile 1984, Canicattì)
«Nel servizio ai fratelli si incontra Cristo» (cfr Mt 25,40)
Il parroco don Rosario Petrone

Parrocchia San Demetrio
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