Il fronte del mare a Salerno è il più grande intervento urbanistico che prefigura il futuro della città. Sin da quando, negli anni 90 del secolo scorso, l’architetto Bohigas immaginò lo sviluppo della città nei servizi e nel turismo, decise che il waterfront dovesse diventare il fulcro della nuova progettualità urbana.
La Piazza della Libertà rappresenta il punto di snodo degli interventi: il rapporto con il Lungomare, il raccordo con il Porto turistico e commerciale e la Stazione marittima, il risanamento di un’area portuale degradata a ridosso della Villa Comunale e dunque con l’entrata in città sono gli elementi che hanno caratterizzato la progettazione di questo luogo della nuova Salerno.
La piazza ha come fondale il Crescent, un edificio a semicerchio di grande impatto scenografico, con finalità residenziali. L’intervento è stato progettato dall’architetto catalano Ricardo Bofil, e ha lo scopo di recuperare il rapporto sia visivo che funzionale con il mare risanando, come detto, l’ambiente circostante e mettendo in contatto il fronte del mare con le presenze architettoniche vicine – Palazzo di Città, Villa Comunale, Teatro Verdi – ed il centro storico poco lontano.
L’edificio è semicircolare affaccia sulla grandissima piazza, leggermente rialzata rispetto al livello circostante, ed ha una passeggiata che collega l’area di Santa Teresa sul Lungomare con il porto e la Stazione marittima.
Un sistema di parcheggi, di servizi, di ambienti commerciali, completa funzionalmente tutta l’area.