La Storia della Scuola Medica Salernitana

La Storia della Scuola Medica Salernitana abbraccia quasi un millennio, con la fondazione leggendaria avvenuta all’epoca longobarda fino a inizio del XIX secolo con la sua definitiva chiusura.

La Scuola Medica Salernitana è considerata la più antica istituzione dell’Europa occidentale per l’insegnamento non soltanto della medicina, ma anche di altre discipline.
Molto importante è il legame tra la città e la sua Scuola. La posizione geografica di Salerno nel cuore del Mediterraneo pone la città al centro di importanti scambi marittimi con l’Oriente e l’Africa, mediati da Amalfi e dalla Sicilia. Dalla varietà delle culture confluenti a Salerno nell’alto Medioevo si sviluppa appunto la tradizione medica ispirata al greco Ippocrate. La città, inserita nel regno longobardo e allacciata strettamente alla Curia romana, mantiene viva nell’Italia meridionale la tradizione greco-latina, così da essere chiamata “Urbs graeca” o “Hippocratica civitas”. Salerno nel Medioevo è nota come luogo portatore di benessere: vi si giunge dalle altre città per riacquistare la salute, confidando nella sapienza dei suoi famosi medici.

Gli elementi di fascino sono già nella nascita della Scuola medica salernitana, avvolta nel mistero e contesa tra storia e leggenda.

Le ipotesi sono tante:

La scuola fu fondata da quattro maestri di diversa nazionalità: l’ebreo Elino, il greco Ponto, l’arabo Adela e il latino Salernus. Questa leggenda, riportata da Antonio Mazza, priore seicentesco del collegio medico, è ormai accantonata, ma sottolinea bene il carattere internazionale e forse laico della scuola, in un periodo, quello medievale, in cui tutto l’insegnamento era appannaggio del clero. 

  • La scuola è nata intorno al VI secolo d.C., sulla scorta di una scuola medica operante a Velia, fin dal V secolo a.C. Velia (oggi Ascea nel cuore del Cilento) era infatti un fiorente centro commerciale e culturale, fondata dai Focei sulla riva sinistra del fiume Alento, divenuta poi nota con il nome di Elea e come sede della famosissima scuola Eleatica del filosofo e medico Parmenide. Alcune statue di medici rinvenute a Velia negli anni sessanta confermerebbero la continuità tra la scuola di Velia e quella di Salerno. 
  • La scuola ha origini romane, come indicato in un documento rinvenuto dallo studioso ottocentesco Salvatore De Renzi. In questa sorta di trattato fra Salerno e il Conte Ruggero, impossessatosi della città dopo la morte del Duca Guglielmo (1127), nell’art.X si stabilisce che il Collegio dei medici, fondato dagli imperatori romani, continui a conferire lauree mediche senza interferenza da parte della Curia o degli ufficiali Regi.
  • La scuola non è mai stata fondata, ma si è lentamente costituita, accrescendo il sapere medico ereditato nel corso dei secoli.

I primi documenti, in cui appaiono tracce evidenti del sapere medico salernitano, diffuso e integrato con altri insegnamenti medici italiani ed esteri, risalgono al IX secolo.

La storia della Scuola medica salernitana può essere divisa in tre periodi: 

  1. dalle origini all’anno 1000 circa: questo periodo si conclude con l’arrivo del monaco cartaginese Costantino l’Africano, che introduce a Salerno le sue traduzioni latine delle opere arabe e greche;
  2. dall’XI al XIII sec.: ha inizio con la conquista normanna ed è il periodo aureo della scuola; nel 1280 la scuola riceve da Carlo I il primo statuto di “Studium generale” in medicina;
  3. dalla prima metà del XIII agli inizi del XIX sec.: la scuola continua la sua attività con meno fortuna e alterne vicende fino al 1811. In quest’anno, con la riorganizzazione dell’istruzione pubblica del Regno, Gioacchino Murat attribuisce esclusivamente all’Università di Napoli la facoltà di conferire lauree.

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