Trotula de Ruggiero

Trotula de Ruggiero, donna medico, fu magistra della Scuola Medica Salernitana e autrice di testi di ginecologia e ostetricia rimasti esemplari per secoli.

A Salerno anche le donne esercitavano la medicina, specializzate in malattie femminili, erano le famose mulieres salernitanae. La più famosa e importante di tutte fu Trotula de Ruggiero, di nobilissima famiglia, vissuta nell’XI secolo, il periodo più glorioso della storia della Scuola Medica, il periodo del passaggio dai Longobardi ai Normanni, in cui operavano Alfano I e Costantino l’Africano. Moglie e madre di medici, non fu un semplice dottore tra gli altri (le altre), ma studiosa e insegnante, Trotula, oltre che autrice di testi di quella che oggi chiamiamo “ginecologia”. I suoi testi conobbero vita lunghissima, fino ad avere la versione a stampa nel Cinquecento, quando ancora venivano utilizzati come manuali. Il suo libro più importante fu appunto De passionibus mulierum ante in et post partum (Sulle malattie delle donne prima e dopo il parto), in cui tratta dei problemi ginecologici. 

Ma, fedele alle prescrizioni della Scuola Medica, che legavano salute e benessere – concetti moderni e oggi rivalutati – si occupa anche di cosmetici e di bellezza femminile in De ornatu mulierum (Sui cosmetici delle donne), in cui appunto dà consigli e indicazioni su come conservare giovinezza e bellezza, nell’idea che la salute non può prescindere dal generale benessere.

A Salerno, in via Vinciprova il noto artista  partenopeo Jorit ha dedicato a Trotula de Ruggiero uno splendido murales, nell'ambito di un progetto promosso da Salerno Mobilità in collaborazione con la Fondazione Alfonso Gatto.

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