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Navighiamo su fragili vascelli - Omaggio a Vincenzo Spera e i suoni di Gnut

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    Palazzo Fruscione

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    Dal 13/04/2026 al 19/04/2026

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    Organizzatore: Tempi Moderni

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L'evento

Navighiamo su fragili vascelli - Omaggio a Vincenzo Spera e i suoni di Gnut

 

 

 

La nuova settimana dei Racconti del contemporaneo "Navighiamo su fragili vascelli" - rassegna all’interno della grande mostra diffusa Infiniti mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André - si apre con un laboratorio di lettura e dialogo dedicato alle opere illustrate della Gallucci Editore che trasformano alcune celebri canzoni di Fabrizio De André in storie e favole per bambini. Attraverso queste storie, bambine e bambini rifletteranno sui temi della pace, del rispetto e della libertà, scoprendo come una favola e una canzone possano diventare uno strumento per immaginare un mondo più giusto. L’incontro, previsto oggi (lunedì 13 aprile ore 18.00), “Favole per cambiare il mondo. Le storie di Fabrizio De André” è realizzato in collaborazione con Libro Aperto Festival, e vedrà la partecipazione di Angela Albarano (direttrice artistica Libro Aperto Festival). Saluti di Tonia De Giuseppe (docente universitaria e presidente provinciale Unicef Avellino).

La settimana prosegue con l’omaggio al mai dimenticato Vincenzo Spera, tra i più grandi promoter nella storia della musica dal vivo e già presidente di Assomusica. In un ideale ponte tra la Salerno di Spera e la Genova di De André, l’evento “Vincenzo Spera, l’ultimo Dandy” martedì 14 aprile (ore 20.00) sarà un incontro tra musica e parole al quale parteciperà l’attuale presidente di Assomusica, Carlo Parodi, in dialogo con la giornalista Valeria Saggese. In occasione dell’evento sarà disponibile, in vendita, il libro di Vincenzo Spera "A un metro dal palco" e il relativo incasso sarà devoluto all'Associazione Comunità San Benedetto al Porto di Don Gallo, che collabora con Assomusica in occasione di questo incontro realizzato e promosso da Tempi Moderni.

Ancora la musica sarà protagonista sabato 18 aprile (ore 21.00) con il cantautore Claudio Domestico, Gnut, che sarà accompagnato da Alessandro d’Alessandro all’organetto diatonico. “Dduje Paravise” sarà un incontro di riscoperta del repertorio della canzone napoletana attraverso il punto di vista e il dialogo tra due musicisti originali e inimitabili. Un'intervista-racconto con presentazione del disco, per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio moderno degli interpreti coinvolti. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo. Con un omaggio a Fabrizio De André, con “La Nova Gelosia”.

L’appuntamento di mercoledì 15 aprile (ore 19.00) ci porterà dentro l'estetica di Pablo Echaurren, tra gli artisti in mostra a Palazzo Fruscione con disegni, acquerelli, collage e un’opera tattile che raccontano Girotondo, e lo farà con un occhio particolare, quello del documentario “Pablo di Neanderthal” che lega il suo lavoro di oggi e di ieri, all'evoluzionismo umano. In dialogo con Alfonso Amendola (direttore scientifico di Tempi Moderni), il regista del documentario, Antonello Matarazzo, in un racconto che muove dalla domanda: come si è sviluppato, nel tempo, il rapporto tra evoluzione umana e arte?

Ancora, la fotografia sarà protagonista in due incontri. Il primo, giovedì 16 aprile (ore 18.00), con il maestro Franco Turcati definito il fotografo dello sguardo e della relazione. Turcati dialogherà con il fotografo Armando Cerzosimo e la giornalista Olga Chieffi. Nella ricerca di Franco Turcati, la concezione aperta e totale della fotografia, intesa come linguaggio immediato, autonomo e profondamente umano. Nelle sue immagini convivono memoria, eleganza e senso critico, in un percorso che restituisce alla fotografia il valore di una vera esperienza del contemporaneo. Sabato 18 aprile (ore 11.00) ritorna la sezione “Passione fotografia” in collaborazione con Lab 147. Ospite la documentarista irpina Paola Bruno che dialogherà con il giornalista Clemente Ultimo.

Venerdì 17 aprile (ore 20.00) "Amici fragili e Campane di vetro": Ercole Giap Parini (docente di Sociologia, Università della Calabria) e Federica Mollica (dottoranda Università degli Studi di Salerno) proporranno un confronto intenso e suggestivo tra due universi poetici solo apparentemente lontani: quello di Sylvia Plath e quello di Fabrizio De André. Attraverso le immagini degli amici fragili e della campana di vetro, il dialogo metterà in luce temi comuni come la vulnerabilità, l’inquietudine interiore, l’estraneità e la ricerca di senso. Introdurrà l’incontro Stefano Amendola (docente di letteratura greca Università di Salerno).

La settimana si chiude domenica 19 aprile (ore 19.00) con il tradizionale appuntamento con il cinema. A Palazzo Fruscione la pellicola di Marco Tullio Giordana "Pasolini. Un delitto italiano". Introducono, la giornalista Francesca Salemme e lo psichiatra e scrittore Corrado de Rosa.

Il regista Marco Tullio Giordana propone una prospettiva alternativa sul caso Pasolini: la scelta di accusare Pelosi fu una soluzione di comodo perché quello non fu un delitto passionale tra omosessuali, bensì l’ultimo atto di un complotto ordito per eliminare un personaggio scomodo, una voce critica nei confronti del governo. Nel film, uscito nel ventennale della morte di PPP, la questione rimane, ovviamente, irrisolta…. Cinquant’anni dopo, la verità è ancora lontana.

 

FOCUS SUGLI ARTISTI IN MOSTRA

Nella terza settimana della mostra collettiva diffusa Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, due artisti: Silvia Lelli e Ivan Romano.

La ricerca fotografica di Silvia Lelli attraversa con lucidità e partecipazione la scena culturale italiana dagli anni Settanta a oggi, muovendosi con naturalezza tra musica, danza e teatro: da Demetrio Stratos alle azioni di Giuseppe Chiari, dal teatro danza di Pina Bausch alle opere di Bob Wilson, dai più grandi compositori e direttori d’orchestra alle regie di Giorgio Strehler o di Luca Ronconi. Ogni immagine nasce da una sintonia profonda con l’evento, da uno sguardo capace di vibrare all’unisono con quanto accade. Prima ancora però del lungo lavoro al Teatro e dell’effettivo sodalizio con Roberto Masotti, lo sguardo di Lelli si forma nel vivo delle trasformazioni sociali e culturali di un’epoca in fermento. Gli scatti presenti a Palazzo Fruscione documento la Festa del Proletariato Giovanile organizzata dalla rivista “Re Nudo” al Parco Lambro nel 1976. Un evento che è stato, insieme, festival musicale e spazio politico, luogo di convergenza delle eredità ancora vive del Sessantotto. Nelle sue foto, l’entusiasmo di una generazione che crede ancora nella possibilità di cambiare il mondo e l’inquietudine di chi intuisce che quel cambiamento sarà più difficile, lungo e doloroso del previsto. Solo tre anni prima Fabrizio De André, nella sua Canzone del maggio, evocava lo stesso clima di tensione, trasformando la stagione delle lotte in una riflessione più ampia sul rapporto tra conflitto e responsabilità.

Fotoreporter italiano nato a Salerno nel 1981 e collaboratore Getty Images, Ivan Romano racconta le grandi questioni del presente, dai conflitti alle migrazioni, dando volto a chi spesso resta invisibile, in particolare ai bambini rifugiati. Dagli sbarchi nel Mediterraneo al progetto sulla Rotta Balcanica, Romano porta avanti un racconto che attraversa confini, campi profughi e centri di accoglienza, restituendo un volto a quei migranti e, soprattutto, a quei bambini, indifesi tra gli indifesi, segnati negli occhi dal trauma di un viaggio senza speranza Le sue immagini, in mostra a Palazzo Fruscione, restituiscono una Smisurata Preghiera, come quella cantata da Fabrizio De André: disperata invocazione laica, “fuori misura”, rivolta a un’entità più grande, chiamata Dio, Signore, Madre o Padre, perché si accorga dei torti subiti dalle minoranze.

La mostra Infiniti Mondi. Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, è organizzata e curata dall’Associazione Tempi Moderni in collaborazione con il Comune di Salerno, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, l’Archivio di Stato di Salerno, la Fondazione Ebris, la Fondazione della Scuola Medica Salernitana, il Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno, la Corte d’Appello e la Procura Generale di Salerno, l’Università degli Studi di Salerno. È promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. La rassegna Navighiamo su fragili vascelli è ideata e organizzata dall’Associazione Tempi Moderni, promossa e sostenuta da Regione Campania, Comune di Salerno con il Teatro “Giuseppe Verdi” e la Camera di Commercio I.A.A di Salerno. Con il patrocinio di Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Salerno, Camera di Commercio I.A.A di Salerno, Confindustria Salerno, Università degli Studi di Salerno, Fondazione Carisal, Ordine dei Giornalisti della Campania e, per la sezione Suoni della Rassegna, Assomusica. Con il contributo di: Allianz di Parrilli e Sanfilippo, Banca Campania Centro, Centrale del Latte Spa, Con-tra Spa, De Luca srl, Fondazione Carisal, Fondazione Ebris, Fondazione Saccone, Fondazione Tosi, Metoda Finance srl, Project Finance 4.0, Ritonnaro Spa, Sada Spa. Sponsor tecnici: Boccia Industria Grafica spa, De Cesare Viaggi, Del Basso parquet, Guardian Srl, Marsia, Studio Pedone e Tomeo Architet’s Lab, Santoro Grafica srl. In collaborazione con: Agesci Gruppo Scout Salerno 10, Associazione culturale Lab 147, Cerzosimo studio e visual, Festival De André di Brescia, Festival libro aperto, Fondazione Saccone, Foto Diego, Feltrinelli Librerie, Ordine dei Giornalisti della Campania, Sony Music, Teatro “Giuseppe Verdi” Salerno, Università degli Studi di Salerno. Media partner: Campania Life, RCS, Zona RCS, Salerno News24.

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