Concerti

Salerno Barocca

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    Chiesa S. Maria de Lama, Salerno

  • calendar

    Dal 14/12/2021 al 22/12/2022

  • Orario

    orario: 20.30

  • Durata

  • Costo

  • Organizzatore

Concerti head

L'evento

21 gennaio-23 dicembre 2022

Sotto le volte di una cattedrale risuonano i passi di un uomo, un uomo contemporaneo che attende al paziente riflettere sulla musica antica. La storia dell’umana cultura può trovare degno simbolo in questo echeggiare di passi già quasi solenne, che rimbalza dai metalli dell’organo, alla tastiera del cembalo, alle corde degli archi che sposano quelle delle voci, evocando secoli di musica. La musica va letta proprio così, come un legame assolutamente vitale tra ciò che di più antico si conosce e ciò che di più moderno si può creare in ambito musicale. Questa l’essenza di Salerno Barocca, fortemente voluta dal controtenore Pasquale Auricchio, presidente della Associazione Culturale Emiolia, sodalizio dedicato alla figura musicale simbolo del mutamento ritmico, che dopo ben undici anni  dall’ ultimo Festival di Musica Antica firmato dall’Associazione Koinè di Carmine Mottola, riaccende luminosi riflettori su questo genere, tra l’altro molto seguito in città.

Salerno Barocca si compone di una stagione concertistica dal titolo “In cordis cordae”, un atto d’amore che accomuna empaticamente la chorda, latina, la khordé greca termini musicali, alla corda del cuore, dei sentimenti, che ci accompagnerà per un intero anno, dal 21 gennaio al 23 dicembre 2022, con un concerto d’anteprima che si terrà il 14 dicembre in Santa Maria De Lama, mentre in maggio si svolgerà la prima edizione del Festival “Salerno Barocca”  in partnership con l’Accademia per l’Opera di Verona e il contralto Sonia Prina, delizierà l’esigente pubblico salernitano, con sei appuntamenti che vedranno protagoniste le stelle del panorama musicale vocale barocco sia italiano che europeo, aprendo nuove frontiere del turismo culturale per tutti gli amanti dell’arte e della musica di quest’epoca. Un maggio, che vedrà il festival arricchirsi anche di eventi letterari ed esposizioni di arte contemporanea e fotografia, curati dallo scrittore e fotografo Angelo Nairod. La stagione concertistica “In cordis cordae”, in collaborazione con il Touring club di Salerno, l’Arcidiocesi salernitana e col patrocinio morale del Comune di Salerno, consisterà in ben undici appuntamenti,  che avranno cadenza mensile, in cui giovani musicisti di formazione campana si alterneranno a maestri di fama nazionale nell’esecuzione delle pagine più  interessanti del periodo barocco e rinascimentale. I concerti saranno tenuti alle ore 20,30 in uno dei monumenti più antichi di Salerno, Santa Maria De Lama, che ospita gli unici reperti pittorici risalenti al periodo longobardo. 

La stagione partirà con una serata inaugurale dal titolo "Io t'abbraccio" il 14 Dicembre con protagonisti il controtenore Pasquale Auricchio e il soprano Giada Campione accompagnati dal clavicembalista Marius Bartoccini, che inaugurerà lo storico clavicembalo acquisito dall’Associazione Emiolia, costruito nel 1980 da Alfredo Ryczaj su modello di un Tasquin francese del 1754 doppia  tastiera con quattro registri, uno dei pochi pezzi originali salvatosi  dall’essere bruciato durante la rivoluzione francese, appartenuto al Maestro Emilia  Fadini clavicembalista, pianista e musicologa italiana sul quale ha sviluppato gli studi di  revisione delle Sonate di Scarlatti pubblicate in edizione Ricordi. La serata sarà un omaggio al genio di Haendel con alcune delle sue più celebri pagine, quali il famoso largo di apertura del Serse "Ombra mai fu, la struggente aria "Credete al mio dolore" dall'Alcina e il duetto "Caro! Bella!" degli innamorati Giulio Cesare e Cleopatra

Il 21 gennaio sarà il soprano Olga Shytsko in duo con Ernesto Pulignano al cembalo  a toccare le corde del cuore ancora con un concerto monografico dedicato al genio Sassone, che prende il nome proprio dalla stagione concertistica “In cordis cordae”.

Il 18 febbraio il clavicembalista udinese Marius Bartoccini nel concerto "Tra Napoli e Lisbona: contaminazioni borboniche in Lusitania” porrà  in luce quelle che sono le eredità della scuola compositiva napoletana nella penisola iberica, approfondendo la figura di Domenico Scarlatti, e i suoi contemporanei napoletani, quali Leonardo Leo e Giacomo Insanguine, e a Lisbona Carlos Seixas, la loro nuova sublimazione del cembalo, galante, raffinata, speziata di esorcismi, capaci di sfruttare i limiti stessi del mezzo sonoro.

Il 18 Marzo in Amor, Ratio et Passio, sarà il soprano romano Maria Tomassi, in duo col pianista Nicola Marasco, ad evocare i drammi delle donne dell'opera belcantistica nell'eterno conflitto tra eros e thanathos, passione e ragione.

Il 15 aprile il sopranista napoletano Angelo Giordano e il controtenore Pasquale Auricchio, sostenuti dalla pianista Maddalena Alfano, eseguiranno lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, il suo testamento spirituale di Pergolesi, da cui emerge la bellezza pura, malinconica ma non drammatica, che risplende in tutta la sequenza, quasi come se l’autore vi si fosse rispecchiato ed avesse ritrovato gli accenti più veri del suo dolore in quel canto, sincero e profondamente sentito, scevro da ogni sorta di virtuosismo esteriore e di artificio superfluo e ridondante.

Il  20 Maggio verrà eseguito, da Pasquale Auricchio, in duo con Ernesto Pulignano, in onore al mese mariano il Salve Regina di Nicola Porpora, maestro del castrato Farinelli che, per la bravura richiesta all’interprete, l’antifona può essere considerata un saggio delle tecniche vocali contemporanee e dei metodi di ornamentazione.

Il 17 Giugno in "Sia maledetto Amor" il contraltista Antonello Dorigo e il basso Massimo di Stefano si alterneranno nell'esecuzione di due cantate ed un duetto di G. F. Haendel , con Marius Bartoccini al cembalo, "Qualor crudele", "Dalla guerra amorosa"  e il duetto "Caro autor di mia voglia", in cui libera il flusso della sua fantasia poetica.

Il 22 Luglio il soprano Giada Campione e il controtenore Pasquale Auricchio, con al cembalo Ernesto Pulignano, doneranno un recital, “Chiaroscuri Barocchi”, di arie e duetti barocchi tratti dalle più note opere di G.F. Haendel, A. Vivaldi e D. Scarlatti, in un confronto tra le diverse scuole e vene liriche dei compositori dell’epoca.

Il 16 Settembre, un passo indietro, in ambito musicale con "Volez vous que je vous chant?" con protagoniste le Trotuale Ensemble, dirette da Guido Pagliano, le quali ci faranno entrare nell'atmosfera di una corte medievale eseguendo musiche vocali e strumentali tra medioevo e rinascimento.

Il 21 Ottobre il soprano giapponese Kaori Yamada assieme al controtenore Pasquale Auricchio, con maestro concertatore Marius Bartoccini, eseguirà due delle più belle composizioni sacre scritte su salmi da Antonio Vivaldi, il "Nisi Dominus" RV 608, nove numeri che si succedono con frequenti alternanze di tempi veloci e lenti e con marcati cambiamenti d'atmosfera, mentre i toni teatrali delle arie, che hanno melodie vocali riccamente ornate e ritornelli nello stile del concerto, si alternano al pio fervore degli ariosi, semplici e accompagnati dal solo basso continuo: da questi contrasti la musica trae gran parte della sua forza espressiva, e il "Nulla in mundo pax sincera" RV 630, un mottetto di non semplice tessitura che richiede grande agilità vocale.

Il 28 Novembre sarà la volta dei 3 Controtenori in "Gentlemen do better" dove il sopranista Angelo Giordano, il mezzosopranista Pasquale Auricchio e il contraltista Antonello Dorigo eseguiranno le arie fiore all'occhiello di ognuno dei tre registri e del repertorio sostenuti da Ernesto Pulignano, spaziando da Haendel a Porpora, da Vinci a Vivaldi

Il 23 Dicembre quale finale della Stagione concertistica l'associazione presenterà in forma di concerto l’ Orfeo ed Euridice di  Gluck opera in tre atti dove il controtenore Pasquale Auricchio si calerà nel ruolo di Orfeo, il Soprano Kaori Yamada vestirà i panni dell'amata Euridice e il Soprano Giada Campione si intercalerà nel dio Amore, accompagnati al piano da Maddalena Alfano, serata in cui, ancora una volta Orfeo ed Euridice svelerà la sua doppia natura di prologo a una nuova drammaturgia e di emblema di una utopica concordanza tra uomo, natura, società, fondata sui nuovi valori teorizzati dal razionalismo illuminista.

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