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Teatro Verdi - Stagione Lirica e di Balletto 2026

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    Teatro Municipale Giuseppe Verdi

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    Dal 16/04/2026 al 26/12/2026

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    Organizzatore: Teatro Municipale Giuseppe Verdi

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L'evento

Teatro Verdi - Stagione Lirica e di Balletto 2026

 

 

 

 

 

Teatro Verdi - Stagione Lirica e di Balletto 2026

 

Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno
L’Arte come Identità, la Bellezza come Comunità

Sotto la direzione artistica del Maestro Daniel Oren, il Teatro Verdi inaugura una nuova stagione d’eccellenza, proponendo un prestigioso cartellone composto da sei opere liriche e due balletti.
Il nostro Teatro è oggi, a tutti gli effetti, il cuore pulsante della nostra comunità: un pilastro della nostra identità sociale e culturale, capace di offrire ai talenti del territorio una ribalta di respiro internazionale.
L’amministrazione comunale è grata al MiC (Ministero della Cultura) e alla Regione Campania il cui sostegno vitale consente di dare vita a una programmazione di altissimo profilo. Un ringraziamento speciale va a tutte le professionalità che operano dietro le quinte, motore invisibile ma fondamentale di ogni successo.
Il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno si conferma così una grande famiglia, unita e orgogliosa, al servizio dell’arte e della bellezza per tutta la nostra comunità.

Dott. Vincenzo Panico
Commissario Starordinario
Comune di Salerno

 


Cari amici, spettatori e amanti della Bellezza, è con rinnovata emozione che presentiamo la nuova Stagione del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.
Inauguriamo questo 2026 con la consapevolezza che il nostro teatro non sia solo un tempio della musica, ma il cuore pulsante di una comunità che si riconosce nell’arte e nella cultura. Questa stagione si preannuncia come un viaggio straordinario attraverso i capolavori della tradizione lirica e dell’arte coreutica, e con uno sguardo coraggiosamente rivolto al futuro, dando ampia attenzione ai giovani talenti, i futuri ambasciatori dell’opera e della musica nel mondo.
In quest’ottica, si rinnova con grande orgoglio la fruttuosa collaborazione con il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno; tale sinergia ci permette di offrire un palcoscenico prestigioso alle eccellenze emergenti, creando un ponte diretto tra l’alta formazione e il mondo del professionismo. Parallelamente al cartellone principale, siamo felici di confermare l’appuntamento con Musica d’Artista.
In concomitanza con le celebri installazioni delle Luci d’Artista, il Teatro Verdi offrirà una serie di eventi speciali pensati per fondere l’armonia dei suoni con la suggestione visiva della nostra città. Sarà un’esperienza immersiva totale, capace di unire il prestigio dei nostri interpreti al fascino luminoso del nostro territorio.
Il nostro impegno, infine, è mantenere l’eccellenza che ci ha resi celebri nel panorama internazionale, rendendo Salerno un punto di riferimento imprescindibile per la cultura. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alle istituzioni, il Ministero della Cultura, La Regione Campania e il Comune di Salerno che, con il loro sostegno costante, rendono possibile la realizzazione delle nostre attività. La loro consueta attenzione e il prezioso supporto alle iniziative culturali del nostro teatro, contribuiscono in maniera determinante alla crescita e alla valorizzazione del patrimonio artistico del territorio.

Con gratitudine,
M° Daniel Oren
Direttore Artistico
Teatro Municipale "Giuseppe Verdi" di Salerno


STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2026

 

La stagione Lirica e di Balletto 2026 sarà tenuta a battesimo, come da consuetudine nel mese di aprile 16/19, dal capolavoro verdiano sarà Il trovatore opera celeberrima che fu rappresentata in prima assoluta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma. Assieme a Rigoletto e La traviata fa parte della cosiddetta trilogia popolare. Il libretto, in quattro parti e otto quadri, fu tratto dal dramma El Trovador di Antonio García Gutiérrez. Fu Verdi stesso ad avere l'idea di ricavare un'opera dal dramma di Gutiérrez, commissionando a Salvadore Cammarano la riduzione librettistica.
Sul podio Leonardo Sini, giovane e talentuoso direttore d'orchestra italiano, noto per i suoi debutti in importanti teatri internazionali come l’Opéra National de Paris e l’Opera Australia, premiato al Concorso “Maestro Solti” di Budapest e con una carriera in rapida ascesa che lo vede dirigere un ampio repertorio operistico. L’occhio gentile ed elegante di Pierfrancesco Maestrini “rileggerà” il tessuto registico. In Scena Orchestra e Coro del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.
Un cast d’eccezione terrà a battesimo la stagione 2026: Maria Josè Siri soprano che ha un timbro morbido, pieno e importante ed una tecnica precisa che mantiene colore e corposità di suono anche nella zona acuta; Francesco Galasso uno fra i tenori più interessanti della sua generazione ha collezionato moltissimi successi internazionali; Ksenia Dudnikova mezzosoprano con la voce intensa e vellutata; Roman Burdenko talentuoso baritono, noto per la sua potente voce e interpretazioni emotive, capace di conquistare il pubblico internazionale.

Ad aprile 5 appuntamenti con la danza d’autore: 3 spettacoli per scuole (due matinée e una prova generale) e due spettacoli serali il 25 e il 26, in scena ci sarà Carmen. Carmen e il Destino sono i protagonisti assoluti di questa nuova Carmen, fedele alla novella di Prosper Mérimée e all’opera di Georges Bizet: un ammaliante faccia a faccia tra la gitana simbolo di seduzione e femminilità̀ e l’inquietante gura che sin dalla prima scena conduce la vicenda. È infatti il Destino a mettere sulla strada di Carmen Don Josè prima ed Escamillo successivamente, a svelarsi man mano attraverso i simboli delle carte (l’amore, il tradimento, la morte), ad armare la mano di Don Josè e, nel finale, a portare Carmen con sè. Don Josè, il torero Escamillo e Micaela sono gli altri interpreti principali di questo balletto ricco di coreografie coinvolgenti, dalla celeberrima Habanera, agli appassionati pas de deux, alle tante e vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie realizzate sulle stupende musiche di Bizet. In scena il Balletto di Milano.

A maggio, l’8 e il 10, andrà in scena una prima assoluta: Il signor Bruschino, ossia Il figlio per azzardo. Si tratta di una farsa giocosa in un atto di Gioachino Rossini su libretto di Giuseppe Foppa, rappresentata per la prima volta nel 1813 a Venezia. Nota per la celebre ouverture in cui i violini battono l'archetto sul leggio, l'opera narra gli inganni amorosi di Florville per sposare Sofia, ostacolata dal tutore Gaudenzio e dal vero signor Bruschino. La rilettura registica sarà affidata al garbo narrativo di Raffaele Di Florio, sensibile artista che riesce a rendere i suoi lavori frastagliati e intensi sempre attraversati dal filtro dell’intimità e della delicatezza. Sul podio il gesto del direttore spagnolo Jordi Bernàcer renderà i passaggi musicali intensi e incalzanti. Nomi di prim’ordine calcheranno la scena salernitana per quest’allestimento: Maria Sardaryan soprano dai rigogliosi e ben gestiti mezzi vocali e dalla voce tersa e robusta; Fabio Capitanucci interprete dalla voce ampia e dal timbro scuro, unita a una forte presenza scenica, Carlo Lepore la cui bravura e la scioltezza tecniche si accompagnano ad un fraseggiare cesellato da vero fuoriclasse e ad un’istrionica abilità attoriale; Giulia Lepore mezzosoprano dotata di voce arguta, leggera, sicura, estesa e ben proiettata. In Scena Orchestra e Coro del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.

A chiudere il mese di maggio, il 29 e il 31, andrà in scana Il barbiere di Siviglia, opera buffa di Gioachino Rossini in due atti, su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais del 1775. Dal titolo originale Almaviva, ossia l’inutile precauzione, fu composto da Gioachino Rossini con una straordinaria velocità divenuta poi proverbiale. Solo due mesi trascorsero dal contratto con il Teatro Argentina di Roma firmato il 15 dicembre 1815, e l’andata in scena dell’opera nel suddetto teatro il 20 febbraio 1816.
L'opera è ancora oggi tra quelle maggiormente eseguite nei teatri di tutto il mondo; è famosa anche per l'ouverture, una delle più note di Rossini. La regia raffinata ed elegante sarà di Riccardo Canessa profondo conoscitore della macchina teatrale, che si “unirà” alla bacchetta di Daniel Oren che dal podio condurrà l’Orchestra sinfonica salernitana sulle note dell’opera di Rossini. In scena si alterneranno le voci intense e brillanti di: Francesca Di Sauro soprano dalla voce molto espressiva e soave, Yaroslav Abaimov tenore dotato di una timbrica che riesce a creare delle sensazioni dai richiami passati dal notevole fascino, Maxim Lisiin dall'ottimo fraseggio e dalla presenza scenica imponente, e ancora Ambrogio Maestri baritono completo e di personalità che canta con voce intensa e profonda. In Scena Orchestra e Coro del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.

A ottobre, il 18 e il 20, in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi. La genesi dell’opera, fu lunga e difficile per Francesco Maria Piave e per Giuseppe Verdi. Il dramma psicologico Shakespeariano ha inciso non poco sull’armonia e sul contrappunto di Verdi, due versioni, quella originaria che debuttò Firenze nel teatro la Pergola, e quella definitiva di Parigi rappresentata al Théàtre Lyrique il 21 aprile 1865, lavoro dell’operazione revisionistica dal Maestro dopo il 1860, cioè dopo gli anni giovanili.
Il compositore stava sviluppando il suo modo personale di interpretare il teatro, tendendo verso la "parola scenica", un testo che fosse totalmente aderente alla situazione drammatica. In questa opera Verdi appare ancora legato alle forme tradizionali. L'azione drammatico-musicale si sviluppa infatti attraverso pezzi chiusi. Non mancano tuttavia scene dalla struttura meno segmentata, come la celebre aria del sonnambulismo di Lady Macbeth.
La regia sarà affidata a Plamen Kartaloff regista che si distingue per un approccio registico attento alla drammaturgia e alla costruzione psicologica dei personaggi, con una particolare sensibilità verso la dimensione visiva e simbolica della scena. Nel suo lavoro coniuga rispetto della partitura e rilettura contemporanea, privilegiando una narrazione chiara, dinamica e coerente con l’impianto musicale. La direzione dell’Orchestra sarà affidata a Daniel Oren. Anche per quest’allestimento sulle tavole del Lirico sfileranno nomi di fama internazionale: Ewa Plonka, Riccardo Fassi, Galeano Salas. In Scena Orchestra e Coro del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.

Sempre ad ottobre, ancora la grande danza protagonista di 5 appuntamenti (2 matinée e una prova generale) e due spettacoli serali il 24 e il 25. Sulle tavole del Massimo cittadino danzeranno le punte del Balletto di Milano con La vie en rose…Bolero. Il primo atto è composto da La vie en rose, un lavoro ironico e nostalgico, gioioso, emozionante, sulle più belle canzoni francesi che è valso ad Adriana Mortelliti il Premio Rieti Danza come miglior coreografa. I testi poetici sono magistralmente interpretati dai danzatori nelle suggestive pièce che raccontano storie di tutti i giorni. Nel secondo atto il celeberrimo Bolero di Maurice Ravel nell’esclusiva versione del Balletto di Milano: non solo gioco di seduzione, ma l’eterna storia di una nascita, di un’attrazione inevitabile verso un essere simile, di un moltiplicarsi di incontri. Una coreografia dinamica che cresce con la musica e culmina nel finale sensazionale. In scena il Balletto di Milano.

A novembre, il 6, il 7 e l’8, la coproduzione con il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno spalancherà il suo sipario sull’operetta più nota di tutte: La vedova allegra. Il capolavoro di Lehár deve la sua fortuna a una serie di fattori, che si conciliano agevolmente nel corso dell’operetta e si esaltano vicendevolmente. Innanzitutto la sua natura di plot riunisce armoniosamente intorno a un’unica questione (il destino dell’eredità del defunto marito di Hanna) una serie di temi classici quali appunto il danaro, l’amore, la gelosia e la fedeltà. L’operetta di Franz Lehár, caposaldo del repertorio internazionale, viene proposta in una lettura rispettosa della tradizione ma attenta alla chiarezza drammaturgica e all’equilibrio tra musica, azione scenica e recitazione. La regia di Gallo avrà la sua cifra distintiva e si distinguerà per rigore, attenzione al ritmo teatrale e valorizzazione dei personaggi, restituendo allo spettacolo eleganza formale e immediatezza comunicativa.
L’operetta infatti sarà resa ancora più intrigante da Massimiliano Gallo, acclamato come un artista completo, capace di spaziare tra teatro, cinema e TV con grande intensità. Amatissimo per la sua interpretazione dell'avvocato Vincenzo Malinconico per l'ironia e la capacità di empatizzare col pubblico, mentre il suo debutto alla regia cinematografica con La salita è riconosciuto per la freschezza e la potenza narrativa. La direzione dell’orchestra sarà affidata a Jacopo Sipari di Pescasseroli.
A completare il valore artistico della produzione sarà la presenza di un cast composto da interpreti di riconosciuto profilo internazionale quali Sara Cortolezzis, Mario Cassi, Filippo Morace, Claudia Muschio, Mert Süngü che garantiscono elevata qualità vocale e interpretativa, contribuendo in modo determinante al prestigio complessivo dell’allestimento. In scena Orchestra e Coro del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno. Per le recite dedicate alle scuole ci sarà anche un cast di giovani cantanti che sarà scelto dalla direzione artistica ad esibirsi negli spettacoli matinée e prove generali. I cantanti saranno scelti tramite audizioni dal dipartimento di Canto del Conservatorio stesso.

A chiudere la stagione 2026, il 21, il 23 e il 26 dicembre, sarà la maestosa Turandot di Puccini, opera dall’incredibile bellezza seppure incompiuta, che accompagnerà gli spettatori in un lungo viaggio in musica fino a Pechino, al tempo delle favole, dove vive la protagonista, bellissima principessa dal cuore di ghiaccio. Un affascinante racconto che narra di una storia d’amore e di una delle donne più complesse, enigmatiche ed inquietanti della storia del Teatro. Opera celeberrima, incompiuta ed amatissima La Turandot nasce per la prima volta sotto forma di fiaba teatrale scritta da Carlo Gozzi, e fu il veneziano Renato Simoni, già giornalista e fortunato scrittore teatrale a proporre la favola orientale al compositore.
Dirigerà l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno Daniel Oren, la regia è affidata a Plamen Kartaloff creativo del mondo della lirica che con il suo sguardo acuto ed attento riuscirà a dare ancora più fascino all’allestimento. In scena voci meravigliose: nel ruolo del titolo si alterneranno due tra le voci più amate e del panorama lirico internazionale che si esibiscono regolarmente nei più importanti teatri d’Opera del mondo apprezzata sia dal pubblico che dalla critica Ewa Plonka, vestiranno i panni di Calaf Jeorge De Leon, tenori di fama internazionale dotati di una grandissima capacità interpretativa, e nel ruolo di Liù il soprano Vasilisa Michjlovna Berzanskaia. In Scena Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.

 


STAGIONE OPERA 2026

 

IL TROVATORE
Musica di Giuseppe Verdi
giovedì 16 aprile, ore 21.00 TURNO A
domenica 19 aprile, ore 18.00 TURNO B

CARMEN
Balletto in due atti su musiche di Georges Bizet
sabato 25 aprile, ore 21.00 TURNO A
domenica 26 aprile, ore 18.00 TURNO B

IL SIGNOR BRUSCHINO
Musica di Gioachino Rossini
Venerdì 8 maggio, ore 21.00 TURNO A
Domenica 10 maggio, ore 18.00 TURNO B

IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Musica di Gioachino Rossini
venerdì 29 maggio, ore 21.00 TURNO A
domenica 31 maggio, ore 18.00 TURNO B

MACBETH
Musica di Giuseppe Verdi
domenica 18 ottobre, ore 18.00 TURNO B
martedì 20 ottobre, ore 21.00 TURNO A

LA VIE EN ROSE... BOLERO
La vie en Rose, Balletto su canzoni di Charles Aznavour, Edith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand
Boléro, Balletto su musica di Maurice Ravel
sabato 24 ottobre, ore 21.00 TURNO A
domenica 25 ottobre, ore 18.00 TURNO B

LA VEDOVA ALLEGRA
Musica di Franz Lehàr
venerdì 6 novembre, ore 21.00 TURNO A
sabato 7 novembre, ore 21.00 FUORI ABBONAMENTO
domenica 8 novembre, ore 18.00 TURNO B

TURANDOT
Musica di Giacomo Puccini
lunedì 21 dicembre, ore 21.00 FUORI ABBONAMENTO
mercoledì 23 dicembre, ore 21.00 TURNO A
sabato 26 dicembre, ore 18.00 TURNO B

 

PREZZI

OPERA

  INTERO RIDOTTO*
PLATEA 75€ 67€
I-II ordine 65€ 58€
III ordine 50€ 45€
IV ordine 40€ 36€
V ordine 25€ 22€

 

BALLETTO

  INTERO RIDOTTO*
PLATEA 40€ 36€
I-II ordine 35€ 32€
III ordine 30€ 27€
IV ordine 25€ 22€
V ordine 20€ 18€

 

ABBONAMENTO STAGIONE 2026

  INTERO RIDOTTO*
PLATEA 390€ 350€
I-II ordine 345€ 310€
III ordine 270€ 240€
IV ordine 215€ 190€
V ordine 150€ 135€

* Riduzione, sul prezzo intero del singolo biglietto o abbonamento, applicata per spettatori under 30 e over 65.
Ai soci FAI, CRC/CRAL Regione Campania e CRAL Gruppo Sistemi Salerno è applicata, al botteghino, una riduzione del 15% sul prezzo intero del biglietto di opera e balletto.

- Prelazione vecchi abbonamenti dal 16 al 31 marzo
- Vendita nuovi abbonamenti dal 1 al 13 aprile
- Vendita singoli biglietti dal 14 aprile (potranno essere acquistati Il trovatore, Carmen-balletto, Il signor Bruschino, il barbiere di Siviglia)


Teatro Verdi - Stagione Lirica e di Balletto 2026


PROGETTO MUSICASCUOLA Educational matinée

 

Matinée
Carmen - Balletto* -  24/25 aprile ore 10.30
La vie en rose... Bolero - Balletto* - 23/24 ottobre ore 10.30
La vedova allegra** - 3/4/5 novembre ore 10.30

 

PROVE GENERALI
Il trovatore - 14 aprile ore 18.00
Carmen - Balletto - 23 aprile ore 18.00
Il signor Bruschino - 6 maggio ore 18.00
Il barbiere di Siviglia - 27 maggio ore 18.00
Macbeth - 16 ottobre ore 18.00
La vie en rose... Bolero - Balletto - 22 ottobre ore 18.00
La vedova allegra - 4 novembre ore 18.00
Turandot - 19 dicembre ore 18.00

 

PREZZI
EDUCATIONAL

Prezzo unico € 5,00
Abbonamento unico €40,00 (8 spettacoli)

* Spettacoli riservati a scuole, famiglie, CRAL, associazioni e gruppi organizzati

** Spettacoli riservati esclusivamente agli alunni delle istituzioni scolastiche

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