Tra le chiese del centro storico

Incantevole e suggestivo è il percorso che vede protagoniste indiscusse le antiche chiese del centro di Salerno, anche quelle considerate minori. Con una passeggiata nei rioni più caratteristici, si ha l'impressione di attraversare le epoche visitando i numerosi e variegati edifici ecclesiastici che fanno da cornice a questa preziosa e antica città.

Si parte da Piazza Portanova, con la visita della Chiesa di S.Pietro in Vinculis, sede, in origine dell'omonima Confraternita, che fu fondata nella seconda metà del XVI per svolgere assistenza ai carcerati. Gli elementi di maggior interesse sono l’altare maggiore in marmi policromi e il soffitto decorato da dipinti agiografici dei Santi Pietro e Paolo. Poco distante la piccola Cappella della Madonna delle Grazie, costruita alla fine del Seicento per dare conforto ai condannati a morte che sostavano in questo luogo per rivolgere alla Vergine le ultime preghiere. Continuando su via Mercanti, al civico 46, si incontra l’antica Chiesa di San Pietro de Grisonte (oggi detta di San Rocco) che presenta una pianta rettangolare con volte a botte ripartita in quadri decorati con stucchi e affreschi; ai lati dell’altare settecentesco, le statue di San Rocco e di Cristo.

Proseguendo, attraverso le scalette attigue al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, si giunge nella piazzetta De Crescenzo, nell’antico quartiere di San Giovanniello. Imboccando il caratteristico vicolo Castel Terracena, che prende il nome dall’ubicazione del Castello, si esce in via S. Benedetto dove è possibile visitare la Chiesa di Sant’Apollonia, chiusa al culto ma adibita a spazio per eventi culturali. Dopo aver svoltato a destra su via Sant’Alferio, si continua a camminare su via Bastioni e, attraversata la piazza di Portarotese si arriva in largo Plebiscito, dove prospetta il Museo Diocesano. Di fronte, percorsa via Matteo della Porta si accede in piazza S. Tommaso d’Aquino, dove si trova l’ex Monastero di Santa Maria della Mercede (1692) che divenne, nei primi anni del XVIII secolo, un convento di clausura per le monache mercedarie che praticavano la regola di S. Agostino;  oggi è occupato dagli uffici del Tar e dal Tribunale per i minorenni. La Chiesa di Santa Maria della Porta e San Domenico, ubicata nella stessa piazza, fu edificata nel 1275 ed è nota per aver ospitato San Tommaso d’Aquino. Si articola in tre spazi: la navata con quattro cappelle ornate con pregevoli dipinti, il coro sormontato dalla cupola e il presbiterio sopraelevato di quattro gradini.

Si scende su via Romualdo Guarna II e si prosegue fino a piazza Abate Conforti: sulla destra, l’ex Convento di Santa Maria Maddalena oggi sede del Convitto Nazionale Statale T. Tasso. A sinistra l’omonima salita porterà ai gradoni di Montevergine, a ridosso delle antiche mura. Una cupoletta segna l’ingresso del Monastero di Santa Maria de Monalibus dell’XI secolo, dal 1716 Conservatorio di Montevergine. Usciti su via De Renzi si può continuare, per via Santa Maria della Consolazione, fino alla Chiesa di San Filippo, che oggi non è accessibile. Tornati indietro, percorrendo via Tasso, lungo la salita Intendenza vecchia, si raggiunge l’antica Chiesa di Santa Maria de Alimundo, in cui, secondo lo storico salernitano Matteo Fiore, sarebbe stato sepolto Masuccio Salernitano.

Il comodo ascensore di via Tasso condurrà in piazza d’Aiello nel cuore del quartiere Fornelle, dove si trova la chiesa di origine longobarda dedicata a S. Trofimena che, si dice, fu costruita per ospitare le reliquie della santa trasferite da Benevento. Attraverso vicolo Santa Trofimena, si arriva a via Portacatena. A destra si trovano gli edifici della scuola media Lanzalone, che un tempo furono sede del Convento e Ospedale di San Biagio e quelli della rispettiva chiesa ristrutturata in epoca barocca. Continuando in direzione della Villa Comunale, nei pressi del Teatro Verdi sorge la Chiesa di Sant’Anna al Porto, così denominata per distinguerla dall’altra chiesa dedicata alla santa, sita in via S. De Renzi (quartiere Canalone). La festa con processione dedicata a Sant’Anna è una delle più caratteristiche e apprezzate dai cittadini salernitani e si svolge il 26 luglio ad anni alterni nell’area del porto e nell’area di Canalone (dove sorge la Chiesa di Sant’Anna in San Lorenzo).

 

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