Guaimario IV e l’Opulenta Civitas

Guaimario IV portò Salerno nell’XI secolo a dominare un principato che copriva l’intero Mezzogiorno peninsulare.

Il Ducato e poi Principato longobardo di Salerno durò tre secoli, e dopo il fondatore Arechi II, il maggior principe fu sicuramente Guaimario IV.

La sua dinastia nasce da Guaiferio che prese il potere nel IX secolo per trasmetterlo poi al figlio Guaimario, che costruì un nuovo Palazzo lontano dal mare, il Palazzo San Massimo. Un suo discendente è appunto il Guaimario IV, che estese il principato unificando quasi tutto il Mezzogiorno peninsulare d’Italia, facendo di Salerno la capitale di un vasto principato, che partiva da Gaeta e si estendeva a tutta la Calabria, comprendendo anche Amalfi, la Repubblica Marinara da sempre nemica di Salerno. E fu proprio una congiura di amalfitani che uccise il principe Guamario, che però venne vendicato dal fratello Guido, che poi porterà al trono il figlio del principe ammazzato, Gisulfo II.

Su una moneta coniata da Gisulfo si legge appunto il motto “Opluenta Civitas”, che definisce la ricchezza della città, centro in quegli anni della Scuola Medica che le darà fama mondiale. Ma Guaimario IV, che tanta importanza diede a Salerno, ne decretò anche la fine. La figlia Sichelgaita fu data in sposa a un cavaliere normanno, quel Roberto il Guiscardo che spodesterà il cognato e porrà fine al dominio longobardo, mantenendo comunque la capitale a Salerno nel suo nuovo palazzo: Castel Terracena

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