Musei e Archeologia

Acquedotto Medioevale

I Ponti del diavolo, così è detto dalla tradizione l'Acquedotto Medievale, i cui archi sono tra i simboli di Salerno.

Via Arce era anticamente delimitata da una cinta muraria e faceva parte di una zona fortificata, in uso fino all’alto Medioevo. Presso la vicina via Velia scorreva il torrente Faustino (Rafastia), che prosciugandosi aveva provocato dei rialzi del terreno. Questi ultimi bene si adattavano alle operazioni di difesa del territorio, contro gli assalti di nemici, che volessero invadere la città da quel lato della cinta muraria. Il complesso fortificato, costruito sull'altopiano (detto della Torretta) comprendeva gli attuali rioni San Benedetto, Mutilati e Fieravecchia fino all'ex piazza Malta. 

Oggi su questa via è interessante vedere quel che resta del maestoso Acquedotto Medievale, che portava l'acqua dalle colline a nord della città fino al Monastero di San Benedetto. Il ponte-canale fu costruito nel X sec. dai monaci benedettini. La tradizione narra che quest’acquedotto, denominato “i Ponti del diavolo”, fu costruito dal mago salernitano Berliario, in una sola notte tempestosa, aiutato da forze malefiche.

Alla fine di via Arce si trova piazza Portarotese. Ai margini orientali dell’antica Salerno, in questa zona esisteva l’omonima porta, da cui passava la strada che metteva in comunicazione la città con Sanseverino Rota (da cui Rotese). In epoca romana nelle vicinanze di Portarotese, forse a lato dell'attuale Chiesa del Sacro Monte dei Morti, era posto il Circo. Oggi la zona è priva di monumenti antichi, spazzati via dall’opera di urbanizzazione.

Nella parte alta di Portarotese, presso le antiche mura orientali della città, si distende Sant'Eremita. Il rione si chiama così perché in una grotta scavata nella collina retrostante, alloggiò San Guglielmo, il quale era stato accolto a Salerno con grande affetto da Ruggero II, che voleva ospitare il Santo nel fastoso Castel Terracena

Successivamente al periodo romano in questa zona vennero costruiti molti edifici sacri come il Convento di Santa Maria della Consolazione, che incorpora un'antica chiesa con uno snello e piccolo campanile e che ebbe molta importanza nella vita monastica, perché sede Provinciale.

Informazioni

Acquedotto Medioevale
via Arce, 84125 Salerno

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